OIKOS

Alessandro FERRARA, cantante
Luciano OROLOGI, sax tenore
Adriano Maria POLEDRO, SFX, foley
Gianni MIGLIACCIO, chitarra classica, basso
Nello MANGIAMELI, autore





espressioni di vita locale e non locale
interconnessioni atomiche e coscienziale
tutto é parte dell’Oikos che siamo
ogni azione che viene rivolta ad Oikos
di fatto la si rivolge verso se stessi
non riconosco
mondo umano
contrapposto
a un mondo non umano
la natura complessiva è umana
e l’umanità è natura complessiva
la vita è quello che è
va vissuta, penetrata, esplorata,
senza intelletto
con empatonica visceralità
Universi-parte entanglement
relazione del tutto è legato
nell’Oikos transfinito
non esiste relazione
ma funzionalità complessiva
Oikos consapevole di se stesso
è rete di relazioni intrinseche trasformate in forme ecologiche di nuova consapevolezza
autopoietiche autorealizzazioni
autopoietiche tecnologie
che non stabiliscono valori prima del vissuto
che non stabiliscono bioetiche prima del vissuto
remissione di ideologie acquisite
remissione di fissazione su poteri riflessi
qualità di vita autopoieticamente nascente
di ecologia autopoieticamente sostenibile


✅Si consiglia l'ascolto in cuffia


Le canzoni autopoietiche hanno almeno tre livelli di decodifica!
Il primo
consiste nel guardare il trailer CHRONOS e percepire attraverso i sensi quello che a un primo ascolto suscita, fa risuonare...
Il secondo
consiste nel leggere-meditare con molta attenzione la decodifica che l'autore dei testi ha voluto comunicare
Il terzo
consiste nell'ascoltare di nuovo il trailer applicando il massimo dell'auto-consapevolezza sensibile e sovrasensibile di cui si dispone e tenendo conto del primo e del secondo livello di decodifica
Se vuoi comunica qui il terzo livello da te elaborato.



In Sigmasofia, l’Oikos è una struttura coscienziale e architettonica, utilizzata come luogo di formazione vissuta a se stessi, l’Universi-parte:
la casa della Sigmasofia Io-somato-autopoietica.
È il luogo fondamentale utilizzato per formare autoconsapevolezza su base vissuta.
Per comprendere il termine Oikos, dobbiamo spiegare etimologicamente la parola, Ecologia: dal greco Oikos che significa casa-ambiente e da logos che significa discorso su, studio. 


Si tratta, quindi, degli studi e delle ricerche pratico-teoriche sulle funzionalità simultanee tra le parti che compongono l’Universi e l’Universi stesso, da cui estrapoliamo consapevolezze dell’ontos (l’essere) e del sophos (la saggezza) ecologico. Oikos si riferisce, quindi, sia alla manifestazione sensibile che a quella sovrasensibile, di cui siamo parte integrante e inscindibile.
L’Oikos autopoietico è l’Universi-parte, noi stessi.
L’Universi-parte è l’Oikos autopoietico.
La locuzione
“Consapevole di se stesso”
si riferisce all’avanguardia di consapevolezza dell’Oikos, raggiunta dalla Via di conoscenza Sigmasofia.
Il principio attivo innato di inclusione che opera nell’Universi-parte, nell’Oikos, mi legittima ad affermare che all’interno di esso possiamo vivere e riconoscere la
“rete di relazioni intrinseche”
che, evidenziandosi dallo stato di entanglement micro-particellare e coscienziale, hanno potuto essere
trasformate in forme ecologiche
di nuova consapevolezza.
E questa è, appunto, l’integrazione tra stato di entanglement e rete di relazioni intrinseche.
Si tratta di
“autopoietiche auto-realizzazioni”,
il cui principio attivo innato è dell’Universi-parte: qualunque sia la causa che lo ha edificato è sicuramente una causa autorealizzante e autocreata (vedi decodifica canzone Onda-mare). Per ottenere questa consapevolezza, ho utilizzato
“Autopoietiche tecnologie”,
tecnologie coscienziali (o tecno-ontos-sophos-logie Sigmasofiche), nascenti dalla riproduzione, utilizzando l’Io-soma, di morfologie evidenziate dalla fisiologia, quando creiamo stati psicosomatici (pensare, volere, sentire, concettualizzare, ecc.), quando percepiamo gli ingredienti che formano la vita-autopoiesi (…).
E sono proprio tali vissuti quelli
“che non stabiliscono valori prima del vissuto”:
si entra, si penetra, si vive l’esperienza e soltanto dopo si estrapola da essa il valore. Allo stesso modo, sono i vissuti integrali dell’esistenza quelli
“che non stabiliscono bioetiche prima del vissuto”.
A questo punto, nasce una rivelazione intuitiva ossia si comprende che l’Io-psyché è tecnicamente in grado di vivere la
“remissione di ideologie acquisite”,
proprio perché ha già vissuto
“forme ecologiche
di nuova consapevolezza”
(vedi prima).
L’ideale proprio perché tale non è reale,
non è ecologicamente e innatamente reale.
Di conseguenza, è assunzione di potere reale olistico-autopoietico nascente dall’innato l’antidoto, l’auto-rigenerazione-guarigione che determina la
“remissione di fissazione su poteri riflessi”.
L’Io-psychè finalmente entra, vive una
“qualità di vita autopoieticamente nascente”
(senza contaminazioni, deviazioni proiettive).
Attraverso la ricaduta nell’azione quotidiana, riconosce di essere Oikos, ossia “ecologia innata e quindi autopoieticamente sostenibile”,perché si tratta di aver consapevolizzato un processo già all’opera e di cui, prima di essersi formato a se stesso, l’Io-psyché non era consapevole.

Per approfondire,
N. Mangiameli Oikos, La Caravella Editrice


BIBLIOGRAFIA:

Ogni brano è associato a studi e ricerche della Sigmasofia Io-somato-autopoietica:

S.T.o.E.® Sigmasophy Theory (and practice) of Everything

16 volumi

Nello Mangiameli

La Caravella Editrice