AGAHTOI IATROI

Alessandro FERRARA, cantante, tamburo a cornice
Adriano Maria POLEDRO, SFX, foley
Nello MANGIAMELI, autore




Osserva, osserva
il movimento della tua reazione
al fluire della morte
al fluire della vita
non metterti in guardia
raggiungi
la visione autopoietica
quello è il luogo in cui inizia la percezione
Agathoi Agathoi Agathoi-Iatroi
Agathoi Agathoi Agathoi-Iatroi
Ogni interpretazione del mondo e dell’altro
ci riconduce inevitabilmente a noi stessi
ai principi attivi archetipici autopoietici
che permettono di far nascere interpretazione
Agathoi Agathoi Agathoi-Iatroi
Agathoi Agathoi Agathoi Agathoi-Iatroi
Crisi interiore
conflitto nella relazione
strumenti di vita
stimoli di autopoietica concentrazione
transmutazione
di se stessi
di se stessi
di se stessi
azioni correttrici
espressioni sensibili di transfinita autopoiesi
Agathoi Agathoi Agathoi-Iatroi
Agathoi Agathoi Agathoi-Iatroi
fatti di vita
e di stato coscienziale Sigmasofia
Agathoi-Iatroi Agathoi-Iatroi
Agathoi-Iatroi


✅Si consiglia l'ascolto in cuffia


Le canzoni autopoietiche hanno almeno tre livelli di decodifica!
Il primo
consiste nel guardare il trailer CHRONOS e percepire attraverso i sensi quello che a un primo ascolto suscita, fa risuonare...
Il secondo
consiste nel leggere-meditare con molta attenzione la decodifica che l'autore dei testi ha voluto comunicare
Il terzo
consiste nell'ascoltare di nuovo il trailer applicando il massimo dell'auto-consapevolezza sensibile e sovrasensibile di cui si dispone e tenendo conto del primo e del secondo livello di decodifica
Se vuoi comunica qui il terzo livello da te elaborato.



AGATHOI IATROI (live) DECODIFICA

“Ogni interpretazione del mondo e dell’altro”
L’Io-psyché dell’essere umano crea percezione e interpretazione del mondo, delle parti-Universi. Lo fa in base allo stato di auto-consapevolezza che ha saputo raggiungere e che include la cultura, le in-formazioni complessive di cui dispone. Per questo motivo, tale stato di fatto,
“ci riconduce inevitabilmente a noi stessi”,
ad ogni singola esperienza vissuta, dal concepimento al momento attuale da cui è stato estrapolato l’insegnamento che vi 

abbiamo saputo riconoscere (in Sigmasofia, è denominato funzione Ypsi).
Partecipando-osservando il funzionamento dell’essere umano, ci si rende conto che “l’interpretazione del mondo e dell’altro” può essere espressa, perché il corpo fisico è “acceso”, “in vita-autopoiesi”. Infatti, se fosse nella condizione che denominiamo morte, non potrebbe produrre atti vitali, stati coscienziali, funzione Ypsi. Tutto ciò
ci riconduce
“ai principi attivi archetipici autopoietici
(la vita-autopoiesi in azione),
ovvero a penetrare e a riconoscere la vita in noi stessi che si evidenzia nel corpo, negli ingredienti che la formano, da cui è composta, e
che permettono di far nascere quell’interpretazione”.
In generale, l’essere umano si identifica soltanto sui propri contenuti acquisiti, sui propri significati-significanti, sulla cultura di cui dispone e dà per scontata la vita-autopoiesi, in quanto questa si evidenzia automaticamente, per natura. Da qui nasce la scissione tra funzionalità innata e contenuti acquisiti. L’attenzione integrale dell’Io-psyché è da posizionare simultaneamente sia sul contenuto acquisito, sia sulla vita-autopoiesi innata (re-integrazione della scissione). Per questo motivo nella canzone ho inserito la locuzione,
“agathoi Iatroi”
(il titolo della canzone autopoietica)
Che, per la Sigmasofia, significa
essere amante dei significati-significanti dell’
ontos-sophos-logos-olos-kraino
(essere-saggezza-scienza-tutto è legato-Io compio),
vissuti e riconosciuti
(attraverso nuove tecnologie coscienziali: vedi decodifica Onda-mare)
all’essenza della vita-autopoiesi,
del campo coscienziale olistico-autopoietico-Io-psyché
dell’Universi-parte, se stessi.
Per questo motivo, Agathoi Iatroi è la denominazione che possono assumere i Maieuti, infatti nell’accezione antica, significa, semplicemente,
buon medico.
Anticamente, i buoni medici non disponevano delle conoscenze attuali: a quei tempi, il buon medico disponeva di auto-consapevolezza vissuta, da dentro, della vita-autopoiesi, ed era tale conoscenza che lo rendeva Agathoi iatroi, in quanto conoscitore della vita.
Per evocare, con intensità, tale aspetto, nella canzone, la locuzione Agathoi Iatroi è utilizzata come mantra Io-somatico (cantato e danzato) per indurne l’attenzione.
Evocandolo in se stessi, ci si olos-direziona a voler diventare buoni conoscitori di se stessi, consapevoli che è la vita-autopoiesi stessa a poter auto-rigenerare-guarire.
Come suggerito dal testo della canzone, tale facoltà è applicabile a
“crisi interiore
(le patologie Io-somatiche)
conflitto nella relazione
che sono
strumenti di vita
stimoli di autopoietica concentrazione
transmutazione”
dei veri e propri portali da cui entrare, per riconoscere i principi attivi su cui sono inscindibilmente inscritti. La crisi interiore, il conflitto nella relazione (…) sono stimoli necessari all’ “autopoietica concentrazione”, utilizzata per vivere la vita-autopoiesi da cui si evidenziano. A contatto consapevole con essa, l’Io-psyché può creare transmutazione, appunto perché ogni interpretazione acquisita va in remissione; si evidenzia lo stato di pre-creazione sotteso all’acquisito. Ciò auto-rigenera-guarisce, facilita il fluire dei processi vitali che prima erano impegnati a creare interpretazione, identificazione-fissazione (…), il che consente di riconoscere ogni applicativo, ogni stato Io-somatico, come incluso nella vita-autopoiesi e non come ente prodotto su cui identificarsi-fissarsi: è la:
“transmutazione
di se stessi”.
Si tratta di
“azioni correttrici”,
applicate per orientare il ricercatore verso la
consapevolezza simultanea dell’innato e dell’acquisito
in modo che quest’ultimo sia simmetrico all’innato.
Nel testo della canzone, sono le
“espressioni sensibili di
transfinita autopoiesi”
(auto-creazione)
che un Agathoi Iatroi sa realizzare.
La canzone descrive quindi
“fatti di vita
penetrati, consapevolizzati, quelli che andranno a formare lo
“stato coscienziale Sigmasofia”:
ossia,
la consapevolezza vissuta dell’integrazione del campo coscienziale olistico-autopoietico, sovrasensibile, non locale, da cui nascono le facoltà di auto-rigenerazione, auto-organizzazione, auto-guarigione, auto-determinazione, le capacità omeostatiche, l’autonomia dell’Io-psyché dal sistema nervoso (non località coscienziale) con i principi attivi (archetipo funzione Ypsi), emergenti dalla conoscenza vissuta del piano Io-somato-autopoietico, sensibile e del loro utilizzo, integrato e consapevole, nell’azione quotidiana.
L’opera dei Maidan (Maieuta danzante) o
Agathoi Iatroi,
evocata nel finale, è un auto-suggerimento dato a se stessi, per orientarsi a
vivere consapevolmente consapevolezze profonde innate presenti e operanti noi stessi:
L’Universi-parte transfinito
che siamo


(Nello Mangiameli)


BIBLIOGRAFIA:

Ogni brano è associato a studi e ricerche della Sigmasofia Io-somato-autopoietica:

S.T.o.E.® Sigmasophy Theory (and practice) of Everything

16 volumi

Nello Mangiameli

La Caravella Editrice