VIVO TEMPO AUTOPOIETICO

Alessandro FERRARA -Chronos-, cantante
Adriano Maria POLEDRO, SFX, foley
Gianni MIGLIACCIO, chitarra acustica, basso
Viviana ULISSE, violino
Nello MANGIAMELI, autore





Vivo tempo autopoietico
empatonicamente consapevole
oriento l’enantiodromia
apro me stesso: l’Universi parte
apro me stesso: l’universi parte
perché dovrei essere infelice?!
Perché dovrei essere infelice?!
Trans-muto in me follia
maschere eroiche
distruzione di sogni
infanticidi
fratricidi
parricidi
matricidi
Io trans-muto
Penetro l’essenza dell’ombra, la luce
vivo la morte
riscaldo il freddo gelido
disgelo il sangue
sorrido piangendo
veglio dormendo
consapevolmente genero
tempo autopoietico per lo spazio-tempo
perché dovrei essere infelice?!
perché dovrei essere infelice?!
Trans-muto in me follia
maschere eroiche
distruzione di sogni
infanticidi
fratricidi
parricidi
matricidi
Io trans-muto
Penetro l’essenza dell’ombra, la luce

Le canzoni autopoietiche hanno almeno tre livelli di decodifica!
Il primo
consiste nel guardare il trailer CHRONOS e percepire attraverso i sensi quello che a un primo ascolto suscita, fa risuonare...
Il secondo
consiste nel leggere-meditare con molta attenzione la decodifica che l'autore dei testi ha voluto comunicare
Il terzo
consiste nell'ascoltare di nuovo il trailer applicando il massimo dell'auto-consapevolezza sensibile e sovrasensibile di cui si dispone e tenendo conto del primo e del secondo livello di decodifica
Se vuoi comunica qui il terzo livello da te elaborato.

✅Si consiglia l'ascolto in cuffia
 

DECODIFICA CANZONE “VIVO TEMPO AUTOPOIETICO”
Dopo la formazione vissuta e realizzata a se stesso, l’Io-psychè è legittimato ad affermare:
“Perché dovrei essere infelice?”
Ossia, dice: Ho posto in remissione ostacolatori-discrasie e ho riconosciuto come vivere, consapevolmente, secondo i principi attivi ecologici innati, per cui non ho motivi “per essere infelice”.
Infatti,
“trans-muto in me follia”,
intendendo, così, tutte le Io-somatizzazioni discrasiche:

le “maschere eroiche”,proiezioni di pseudo-potere sull’Io-psyché stesso e sulla relazione.“Distruzione di sogni”:le azioni aggressive dell’Io-psyché, infatti, vanno a distruggere i sogni creabili da ognuno e si manifestano con guerre, atti contro la natura ecc.“Infanticidi, fratricidi, parricidi, matricidi io trans-muto”:si tratta della loro uccisione simbolico-reale, necessaria a trans-mutarli.Nell’atto dell’infanticidio, riconosciamo l’uccisione simbolico-reale del bambino, della spontaneità che l’Io-psyché può esprimere (…);i fratricidi sono l’uccisione simbolico-reale delle proiezioni di gelosia, di competizione, di rivalità…, derivanti da pedagogie, psicagogie discrasiche, proiettive e socialmente introiettate; con i parricidi e i matricidi, si uccide simbolicamente-realmente l’introiezione dei principi attivi femminile e maschile, non riconoscendo l’androginia innata. È l’introiezione di separatività socio-culturale, convenzionale che impone in modo pre-costituito ruoli differenti: si tratta del dover essere secondo una presupposta identità sessuale (uomo donna) che non riconosce, in tal modo l’unico genere, essere umano.Di conseguenza, l’Io-psyché può affermare,“penetro l’essenza dell’ombra la luce”.L’ombra è la sommatoria più proprietà emergente delle esperienze vissute, memorizzate e riconosciute come negative, dolorose. Penetrandola, vivendola, si vive che l’ombra può esistere in quanto l’Io-soma che la evidenzia è acceso, in vita-autopoiesi ed ora sappiamo che all’interno della vita-autopoiesi ci sono le in-formazioni innate: “la luce” L’immagine della clessidra mostrata da Alessandro rappresenta lo spazio-tempo. L’Io-psyché ha realizzato quanto descritto, utilizzando la direttrice convenzionale passato-presente-futuro ed essendo immerso nella tri-dimensionalità, immagine espressa dalle dita della mano posizionate a tre (altezza-larghezza-profondità), ovvero nella quadrimensionalità (spazio-tempo + altezza-larghezza-profondità), in cui sensorialmente, ordinariamente, ci muoviamo, agiamo. Rigorosamente e non a caso, sullo sfondo ho inserito il mare, per rappresentare l’inconscio (il campo coscienziale innato), in cui è possibile riconoscere la scaturigine dello spazio-tempo, il tempo autopoietico (continuo presente), ossia quello che ci legittima ad affermare:Vivo tempo autopoietico(il titolo della canzone)che vivremo insieme, in modo più esteso, seguendo i prossimi brani.

∑ophy 

Nello MAMGIAMELI

(creatore dei testi, dei significati-significanti e delle decodifichedelle canzoni autopoietiche )

 

BIBLIOGRAFIA

Ogni brano è associato a studi e ricerche della Sigmasofia Io-somato-autopoietica::

S.T.o.E.® Sigmasophy Theory (and practice) of Everything

16 volumi

Nello Mangiameli

Edizioni La Caravella

S.T.o.E. è l’opera attuale ufficialmente utilizzata dall’O.P.S.