SEMPLICE-MENTE

SEMPLICE-MENTE
Alessandro FERRARA, cantante
Luciano OROLOGI, sax tenore
Adriano Maria POLEDRO, SFX, foley
Viviana ULISSE, violino
Nello MANGIAMELI, autore



Semplice-mente sai che gli dei
a cui ancora sembri rivolgerti
sono morti, sono morenti
hai già chiesto
hanno già risposto
per raggiungere ognidove
deciderai di andare
dovrai vivere che
sei già arrivato
fa che l’onda appartenga al mare
e il mare all’onda
sei e non sei qui
sei e non sei là
sei e non sei
ovunque tu vada
non farti riconoscere
auto-riconosciti nell’unico corpo
quando il tempo
e il tempo senza tempo
abbraccerai
scoprirai chi sei sempre stato
ciò che sarai
e saprai chi sei

Le canzoni autopoietiche hanno almeno tre livelli di decodifica!
Il primo
consiste nel guardare il trailer CHRONOS e percepire attraverso i sensi quello che a un primo ascolto suscita, fa risuonare...
Il secondo
consiste nel leggere-meditare con molta attenzione la decodifica che l'autore dei testi ha voluto comunicare
Il terzo
consiste nell'ascoltare di nuovo il trailer applicando il massimo dell'auto-consapevolezza sensibile e sovrasensibile di cui si dispone e tenendo conto del primo e del secondo livello di decodifica
Se vuoi comunica qui il terzo livello da te elaborato.

✅Si consiglia l'ascolto in cuffia


SEMPLICE-MENTE (live) DECODIFICA

Il concetto di Dio o di divinità è stato creato dall’Io-psychè dell’essere umano. Non riuscendo a spiegare le cause della manifestazione sensibile, anche soltanto quella percepibile attraverso i sensi, la percezione, si è costretto a ipotizzare l’esistenza di un essere inspiegabile, ma necessariamente (vista la vastità e varietà della creazione) considerato supremo e dotato di poteri straordinari (altrimenti come avrebbe potuto creare così tanta bellezza?). Tale entità non poteva che essere oggetto di venerazione.


In ogni parte del mondo, l’Io-psyché ha proiettato tale idea, creando Religioni-spiritualità di ogni tipo e denominandole in modi diversi. Intorno a queste proiezioni, sono state addirittura costruite la scienza-fenomenologia delle religioni e le teologie, che hanno trovato ricadute anche in ambito letterario, artistico (…): tutte metastasi della proiezione originaria.
L’avanguardia di consapevolezza vissuta e raggiunta dall’Io-psyché, in conseguenza degli studi e delle ricerche realizzati dalla scienza e dalla Sigmasofia ha consentito di
porre in remissione ogni spiegazione deistica del mondo, ovvero
della manifestazione sensibile.
Determinanti sono stati gli studi sull’entanglement micro-particellare (scienza) e coscienziale (Sigmasofia), per cui il concetto elementare sulla presunta esistenza della divinità è
semplice-mente
(da cui il titolo della canzone)
scomparso.
Sono consapevole che tale concetto continua ad esistere come proiezione, continuamente prodotta da milioni di Io-psyché, ma si tratta di aspettare che la transmutazione faccia il suo corso. A comprova di tale olos-direzionamento ci sono anche recenti studi sulla Bibbia, realizzati da Biglino e da altri che iniziano ad evidenziare come nemmeno quel testo sacro abbia mai (con cognizione di causa, ripeto MAI)
parlato di Dio
(ed anche se lo avesse fatto la questione del concetto proiettivo sarebbe rimasta inalterata).
Dopo tali vissuti, si è evidenziata la necessità scientifico-filosofica della remissione del concetto di Dio che mi ha indotto ad elaborare il primo aforisma della canzone:
“Semplice-mente
sai che gli dei a cui ancora sembri rivolgerti,
sono morti, sono morenti”.
Semplice-mente:
• semplice, indica ciò che è privo di complicazioni, difficoltà, ostacolatori;
• mente, viene utilizzato come processo incluso in Io-psyché (per cui si rimanda a questo significato).
La canzone tratta, quindi, dell’uso dell’Io senza ostacolatori, complicazioni, difficoltà, proiezioni, ossia di quello innato che conosce, vive, quanto sopra descritto.
Da migliaia di anni, l’essere umano ha ideato il concetto di divinità, che ha avuto una funzione propedeutica alla formazione della conoscenza vissuta delle implicazioni e delle straordinarie conseguenze della scoperta dell’entanglement che, appunto, lo trascende e si emancipa da esso, affermando:
“sono morti, sono morenti”.
La condizione di trans-mutazione definitiva di tale proiezione è indicata nella canzone con la frase:
“Hai già chiesto
Hanno già risposto”.
Con “hanno già risposto”, intendo dire precisamente che gli studi e le ricerche d’avanguardia scientifici e sigmasofici hanno ormai dimostrato la definitività di tale trans-mutazione, di conseguenza:
nuove mete e consapevolezze
si prefigge l’Io-psychè dell’essere umano.
In ogni caso, qualunque sia la meta che si vuole raggiungere, per scoprire le cause dell’esistente, le funzionalità innate dell’Universi, ossia
“per raggiungere ognidove
deciderai di andare”,
l’esperienza vissuta Sigmasofica mi suggerisce che l’Io-psyché dovrà intuire, in modo sentito, una pre-condizione che sintetizzo in una frase:
“dovrai vivere che
sei già arrivato”.
Ciò deriva esattamente dalle stupefacenti implicazioni della mia scoperta sullo stato E.C.A. (Entanglement Coscienziale Autopoietico), in cui opera l’Universi-parte (noi stessi). Peraltro, si tratta di rivelazioni anche confermate dalla scoperta dell’entanglement micro-particellare, elaborato dalla scienza, per cui, in entrambe, si
vive la funzionalità simultanea dell’esistente transfinito.
Via via che si consapevolizzano le
regioni inesplorate di tale esistente,
accade necessariamente che l’Io-psyché
ponga in remissione il concetto di fede.
La conoscenza diretta, sperimentata dell’ente su cui si applica la fede la riduce, fino al suo punto morte; la stessa cosa accade all’assunzione a-critica dei dogmi religiosi-divini. In sintesi, è l’entanglement coscienziale che mi ha indotto ad affermare
“dovrai vivere
che sei già arrivato”.
Approfondisco.
La consapevolizzazione (mai finita, transfinita) di regioni del campo coscienziale innato di un tutto funzionante simultaneamente è la prima meta, tra le altre, che l’Io-psyché si prefigge di raggiungere. Per farlo, dovrà seguire delle pratiche che ho sintetizzato nella frase
“fa che l’onda appartenga al mare
e il mare all’onda”:
• il mare: è il campo coscienziale transfinito, innatamente preesistente
• l’onda: è l’Io-psychè che si evidenzia dallo stesso mare.
Quindi, in base a dove si posiziona la consapevolezza dell’onda, possono crearsi diverse prese di consapevolezza:
• se si posiziona sull’azione che si sta svolgendo nel momento presente, è possibile affermare che si è sensorio-percettivamente in quell’esperienza;
• se si posiziona sulla delocalizzazione, si può affermare che non si è soltanto sensorio-percettivamente nell’esperienza, ma che la si sta penetrando, riconoscendone le estensioni coscienziali-micro-particellari entangled, da cui si evidenzia.
Tale possibilità, nel testo, è espressa con la frase:
“sei e non sei qui
sei e non sei là”.
A questo punto, si aprono nuovi paradigmi, nuovi olos-direzionamenti per l’Io-psyché che indaga, vive e consapevolizza se stesso: ovunque si olos-direzioni, nell’azione di ricerca dovrà agire una specifica accortezza:
non proiettare l’idea che sia qualcun altro da sé a dover riconoscere
la validità del proprio raggiungimento.
Infatti, guardandosi dentro, si può partecipare-osservare di essere scaturiti dal campo coscienziale-micro-particellare entangled, simultaneo, che include quella parte di sé che è l’altro. Ed è esattamente ciò che mi ha spinto ad affermare
“ovunque tu vada
non farti riconoscere:
auto-riconosciti nell’Unico corpo”.
La propriocezione dell’Universi-parte, noi stessi, funziona in quel modo. Se realmente raggiunto, in tale auto-riconoscimento si vive che di solito l’azione conoscitiva viene iniziata nello spazio-tempo (passato-presente-futuro) che penetrato può essere riconosciuto come emanazione del continuo presente (o tempo autopoietico). Nella canzone, tale passaggio è espresso con
“quando il tempo
e il tempo senza tempo
abbraccerai”:
l’Io-psyché li fa funzionare simultaneamente (come evidenzia la funzionalità innata dell’Universi) e vive, scopre ciò che è sempre stato, ossia
Universi-parte transfinito
(ancora in gran parte da consapevolizzare).
Nel testo della canzone, è indicato come
“scoprirai chi sei sempre stato”.
Proseguendo la formazione si evidenzierà, si vivrà
“ciò che sarai
e saprai chi sei”:
un ricercatore sulla coscienza in formazione vissuta, continua, a se stesso,
l’Universi-parte transfinito
semplice-mente.

Nello Mangiameli
∑OPHY


BIBLIOGRAFIA:

Ogni brano è associato a studi e ricerche della Sigmasofia Io-somato-autopoietica:

S.T.o.E.® Sigmasophy Theory (and practice) of Everything

16 volumi

Nello Mangiameli

Edizioni La Caravella

S.T.o.E. è l’opera attuale ufficialmente utilizzata dalla Sigmasophy University