En-vha-rsi-jou-nohim

Alessandro FERRARA, cantante, percussioni
Adriano Maria POLEDRO, SFX, foley
Nello MANGIAMELI, autore

 

Danza gioco combattimento
non località autopoietici
vince chi trova
vince chi vive
Il punto d’incontro con l’Universi parte
con l’altro, l’altro, l’altro
forme di cooperazione
creatività
creazione con se stessi
essere vestito di sola
sola, sola nudità
en vha en vha en vha en vha en vha en vha rsi jou en vha rsi jou nohim
nemico esterno interiore
malattia sintomo
ostacolatore discrasia
frattura tra inconscio autopoietico e autocoscienza
empatizzo, risalgo e reintegro la linea del destino
di auto-realizzazione esistenziale
la genesi
per essere vestito di sola
sola, sola, sola, sola nudità
En vha en vha en vha en vha en vha en vha rsi jou en vha rsi jou nohim


Le canzoni autopoietiche hanno almeno tre livelli di decodifica!
Il primo
consiste nel guardare il trailer CHRONOS e percepire attraverso i sensi quello che a un primo ascolto suscita, fa risuonare...
Il secondo
consiste nel leggere-meditare con molta attenzione la decodifica che l'autore dei testi ha voluto comunicare
Il terzo
consiste nell'ascoltare di nuovo il trailer applicando il massimo dell'auto-consapevolezza sensibile e sovrasensibile di cui si dispone e tenendo conto del primo e del secondo livello di decodifica
Se vuoi comunica qui il terzo livello da te elaborato.

✅Si consiglia l'ascolto in cuffia


EN-VHA-RSI-JOU-NOHIM (live) DECODIFICA

È un mantra, detto autopoietico, in uso nella Sigmasofia. È un concetto che richiede alcune spiegazioni. Si tratta di una facoltà disponibile all’Io-psyché, precisamente al processo del pensare. È un’espressione verbale funzionale a creare uno stato Io-somatico di meditazione-concentrazione dinamica.
Deriva da man, manas che significa pensiero ma anche respiro, anima vivente e tra che significa compiere, agire
Un primo significato è quindi:



io compio
(kraino, vedi canzone chronos)
con il pensiero-respiro, con l’Io-psyché vivente
(che include e trascende il concetto di anima)
En deriva da ἐν e il significato con cui viene qui utilizzato è
in presenza.

Rsi significa rishi che significa saggio. Il termine si riferiva ai cantori ispirati, come tenta di essere la/il maieuta, cantante la canzone autopoietica, ispirato dalla consapevolezza complessiva della Via di conoscenza Sigmasofia. Ma significa anche estasi.
(Spiegherò i termini VHA e Jou noim nel secondo volume di Opera The Poiesis). Quindi, sintetizzando, uno dei significati di en-vha-rsi-jou-nohim è
io compio
con il pensiero-respiro, con l’Io-psyché vivente
in presenza di estasi.
La pratica della Sigmasofia, in particolare della ∑ophy Martial Art (Arte Marziale interiore) ci forma, come indica il primo aforisma della canzone, alla pratica viscerale della
Danza-gioco-combattimento
non località autopoietici,
una delle modalità in base a cui affrontare la vita fino a raggiungere lo stato di delocalizzazione, quello che ci permette di consapevolizzare maggiormente l’esistente. Propone un modo rivoluzionario di vivere le arti marziali, ossia attraverso l’eliminazione di attacco-difesa proprio di quelle arti: lo si transmuta in favore di chi
“vince chi trova
vince chi vive
Il punto d’incontro con l’Universi parte
con l’altro, l’altro, l’altro”.
Il punto d’incontro non è altro che lo
stato E.C.A.,
stato di Entanglement Coscienziale Autopoietico
in cui opera la natura, ossia l’Universi di cui siamo parte, quindi con l’altro come parte inscindibile di noi.
Dal riconoscimento realmente vissuto dello stato E.C.A., si evidenziano
forme di cooperazione
creatività
creazione con se stessi.
Infatti, come potremmo non cooperare con una parte di noi stessi (l’altro), infatti a livello micro-particellare e coscienziali innati funzioniamo inequivocabilmente in quel modo, questa consapevolezza è sicuramente
creatività
(in azione)
E, in alcuni casi,
creazione con se stessi
(ossia riconoscendo che siamo Universi-parte).
Tale raggiungimento intuitivo significa semplice-mente
“essere vestito di sola
sola, sola nudità”
di ecologia, di innato, la condizione migliore per auto-ripetersi
EN-VHA-RSI-JOU-NOHIM
io compio
con il pensiero-respiro, con l’Io-psyché vivente
in presenza di estasi.
La condizione di Maieuta di Sigmasofia Io-somatica veicola la consapevolezza di poter porre in remissione la
“frattura tra inconscio autopoietico e autocoscienza”,
dove auto-coscienza è sinonimo di Io-psyché. È la discrasia fondamentale dell’essere umano che, al
momento della nascita, non è consapevole
dei principi attivi innati, non localistici da cui si evidenzia,
condizione di identificazione nel solo sensorio-percettivo che, con il passare del tempo, tende a proseguire. Ed è proprio in questa estensione di consapevolezza che si inserisce la formazione in Sigmasofia: risanare quella discrasia in se stessi e nella società complessiva. Per questo, l’Io-psyché afferma
empatizzo, risalgo e reintegro la linea del destino
di auto-realizzazione esistenziale
la genesi
per essere vestito di sola
sola, sola, sola, sola nudità.
L’autorealizzazione esistenziale coincide quindi con la consapevolezza di essere simultaneamente manifestazione sensibile, sensorio-percettiva ed estensione sovrasensibile, non localistica, transfinita: siamo Universi-parte con il solo scopo di far ricadere nell’azione quotidiana tale consapevolezza e cantare
“En vha en vha en vha en vha en vha en vha rsi jou en vha rsi jou nohim”:
io compio
con il pensiero-respiro, con l’Io-psyché vivente
in presenza di estasi.


BIBLIOGRAFIA:

Ogni brano è associato a studi e ricerche della Sigmasofia Io-somato-autopoietica:

S.T.o.E.® Sigmasophy Theory (and practice) of Everything

16 volumi

Nello Mangiameli

Edizioni La Caravella

S.T.o.E. è l’opera attuale ufficialmente utilizzata dall’O.P.S.